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Politiche e Istituzioni

Le Politiche

L’Unione europea interviene in numerosi settori in cui la sua azione va a beneficio degli Stati membri:

  1. politiche di innovazione, che favoriscono il ricorso a tecnologie di punta in settori quali la protezione dell’ambiente, la ricerca e lo sviluppo (R&S) e l’energia;
  2. politiche di solidarietà o di coesione, concepite per aiutare le regioni meno sviluppate e i settori dell’economia in difficoltà;
L’Unione finanzia queste politiche mediante un bilancio annuale che le consente di integrare e aggiungere valore all’azione dei governi nazionali.

I. POLITICHE DI INNOVAZIONE

  I.A) Ambiente e sviluppo sostenibile

L’obiettivo dell’Unione europea è contribuire alla prevenzione dei cambiamenti climatici riducendo sostanzialmente le proprie emissioni di gas a effetto serra. Nel dicembre 2008, il Consiglio europeo ha deciso che, entro il 2020, l’Unione europea dovrà ridurre le proprie emissioni almeno del 20 % (rispetto ai livelli del 1990), incrementare del 20 % la quota di mercato delle energie rinnovabili e abbattere il consumo energetico totale del 20 %.
L’UE si trova inoltre ad affrontare numerose altre questioni ambientali tra cui l’inquinamento acustico, i rifiuti, la protezione degli habitat naturali, i gas di scarico, i prodotti chimici, gli incidenti industriali e la qualità delle acque di balneazione. Sta inoltre pianificando un approccio collettivo per prevenire le catastrofi naturali o quelle provocate dall’uomo, come le maree nere o gli incendi forestali.



  I.B) Innovazione tecnologica

La ricerca comune a livello dell’Unione europea è destinata a completare i programmi di ricerca nazionali e favorisce i progetti che riuniscono più laboratori in vari Stati membri. L’UE ha l’obiettivo di investire nella ricerca il 3 % del proprio prodotto interno lordo (PIL). I programmi «quadro» sono il principale strumento di finanziamento della ricerca europea. Gli oltre 50 miliardi di euro del suo bilancio saranno in gran parte destinati a settori quali la salute, l’alimentazione e l’agricoltura, le tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, le nanoscienze, l’energia, l’ambiente, i trasporti, la sicurezza, lo spazio e le scienze socioeconomiche. Altri programmi promuovono la cooperazione internazionale su progetti di ricerca all’avanguardia e garantiscono il sostegno offerto ai ricercatori e allo sviluppo delle loro carriere.



 I.C) ENERGIA

I combustibili fossili (petrolio, gas naturale e carbone) forniscono circa il 75 % dell’energia consumata nell’UE. In futuro, per ridurre il loro consumo, sarà necessario combinare vari elementi: risparmiare energia utilizzandola in maniera più intelligente, sviluppare fonti energetiche alternative (soprattutto le energie rinnovabili in Europa) e rafforzare la cooperazione internazionale. Nel campo dell’energia, la R&S in Europa si concentra sull’energia solare, eolica, nucleare e da biomassa.




II. POLITICHE DI SOLIDARIETÀ

  II.A) Aiuti a finalità regionale e politica di coesione
Nel contesto del bilancio 2014-2020 dell’UE la politica di coesione investirà 325 miliardi di euro negli Stati membri dell’UE, nelle loro regioni e città per promuovere gli obiettivi generali dell’UE di creare crescita e posti di lavoro nonché per affrontare gli aspetti del cambiamento climatico, della dipendenza energetica e dell’esclusione sociale. Tali obiettivi sono finanziati da fondi specifici dell’UE, i cosiddetti Fondi Strutturali, che completano o stimolano gli investimenti del settore privato, dei governi nazionali e delle regioni:
  • il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) è impiegato per finanziare progetti di sviluppo regionale e stimolare l’economia nelle regioni più arretrate. Tra le sue attività figura la riconversione delle regioni industriali in declino;
  • il Fondo sociale europeo (FSE) viene impiegato per finanziare la formazione professionale e aiutare le persone a trovare un impiego;
  • il Fondo di coesione finanzia infrastrutture nel settore dei trasporti e progetti ambientali nei paesi dell’UE in cui il prodotto interno lordo pro capite è inferiore al 90 % della media europea.


  II.B) La politica agricola comune (PAC) e la politica comune della pesca (PCP)

Obiettivi della PAC è di rendere l’agricoltura europea sostenibile, garantendo agli agricoltori protezione sufficiente contro l’imprevedibilità dei mercati, preservando la biodiversità e tutelando le specialità locali e regionali. La politica agricola è finanziata dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). L’obiettivo principale della Politica europea della pesca è di proteggere le risorse ittiche e ridurre le sovraccapacità della flotta peschereccia fornendo al contempo un sostegno finanziario a quanti abbandonano il settore. La politica per la pesca è finanziata dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP).



  II.C) La dimensione sociale

La politica sociale dell’Unione intende correggere gli squilibri più manifesti presenti nella società europea. Il Fondo sociale europeo è stato istituito nel 1961 per favorire la creazione di posti di lavoro e migliorare le possibilità di occupazione dei lavoratori, promuovendone la mobilità professionale e geografica. L’Unione europea garantisce inoltre una legislazione intesa a garantire una base minima di diritti. La Carta dei diritti sociali fondamentali, divenuta parte integrante del trattato nel 1997, definisce i diritti di cui devono beneficiare tutti i lavoratori dell’UE: libera circolazione, equa retribuzione, miglioramento delle condizioni di lavoro, protezione sociale, diritto di associarsi e di negoziare collettivamente, diritto alla formazione professionale, parità di trattamento tra uomini e donne, informazione, consultazione e partecipazione, sicurezza e igiene sul lavoro, tutela dei bambini, degli anziani e delle persone portatrici di handicap.



Cenni sulle principali Istituzioni della UE e ls raccolta dei link ai siti istituzionali

Le Istituzioni

Secondo l’articolo 13 del trattato sull’Unione europea, il quadro istituzionale è composto da sette istituzioni:

Il PARLAMENTO EUROPEO è l'organo legislativo dell'Unione europea. E’ composto da 751 eurodeputati eletti ogni 5 anni dai cittadini degli Stati membri, in modo proporzionale rispetto alla popolazione di ciascuno stato. Il Presidente presiede i dibattiti e le attività del Parlamento Europeo ed è eletto per un mandato di due anni e mezzo.

Il CONSIGLIO EUROPEO definisce l’indirizzo politico generale dell’Unione europea ed è composto dai capi di Stato e di governo dell'UE, dal presidente della Commissione europea e dall’ Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza. E’ convocato e presieduto dal suo presidente, eletto dal Consiglio europeo stesso per un mandato di due anni e mezzo e rinnovabile una volta. Il presidente rappresenta l'UE nei confronti del mondo esterno.

Il CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA rappresenta i governi nazionali dei singoli stati membrie, insieme al Parlamento europeo, è il principale organo decisionale dell'UE. Il Consiglio dell'Unione Europea non ha membri permanenti e si riunisce in dieci diverse configurazioni, in base al settore di cui si discute, e per ogni paese partecipa il ministro competente per materia.

La COMMISSIONE EUROPEA è il braccio esecutivo politicamente indipendente dell'Unione Europea. È l'unico organo cui compete redigere le proposte di nuovi atti legislativi europei, assicurandone il rispetto, e attuare le decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE riguardanti le politiche e il bilancio dell’UE.
La guida politica è esercitata da un gruppo di 28 commissari (uno per ciascun paese dell'UE) sotto la direzione del presidente della Commissione che assegna le diverse competenze politiche. La gestione quotidiana delle attività della Commissione è svolta dal personale delleDirezioni Generali (DG), ciascuna responsabile di uno specifico settore politico.
La Commissione ha potere di iniziativa legislativa ed è l’unica istituzione dell’UE a presentare al parlamento europeo e al Consiglio disposizioni legislative da adottare.Gestisce le politiche e assegna i finanziamenti dell’UE stabilendo, unitamente al Consiglio e al Parlamento, le priorità di spesa dell’UE. Prepara i bilanci annuali da sottoporre all’approvazione del Parlamento e del Consiglio e controlla come vengono usati i fondi, sotto l'attenta sorveglianza della Corte dei conti. Assicura il rispetto della legislazione dell’UE e, insieme alla Corte di giustizia, garantisce che il diritto dell’UE sia correttamente applicato in tutti i paesi membri.

La CORTE DI GIUSTIZIA DELL'UNIONE EUROPEA garantisce che il diritto dell'UE venga interpretato e applicato allo stesso modo in ogni paese europeo e garantisce che i paesi e le istituzioni dell’Unione rispettino la normativa dell’UE. Può essere adita, in talune circostanze, anche da singoli cittadini, imprese o organizzazioni allo scopo di intraprendere un'azione legale contro un'istituzione dell'UE qualora ritengano che abbia in qualche modo violato i loro diritti.

Banca Centrale Europea

La BANCA CENTRALE EUROPEA (BCE) gestisce l'euro e definisce e attua la politica economica e monetaria dell'UE. Il suo compito principale è mantenere la stabilità dei prezzi, favorendo in tal modo la crescita e l'occupazione.

La CORTE DEI CONTI EUROPEA,in quanto revisore esterno indipendente dell'Unione Europea, tutela gli interessi dei contribuenti dell'UE. Non è dotata di poteri legali, ma opera per migliorare la gestione da parte della Commissione europea del bilancio dell'UE e riferisce sullo stato delle finanze dell'Unione. Pubblica pareri sui lavori preparatori che avranno un impatto sulla gestione finanziaria dell’UE, nonché i documenti di sintesi, i riesami e le pubblicazioni ad hoc su questioni riguardanti le finanze pubbliche dell’UE.

Ogni istituzione agisce entro il limiti dei compiti ad essa assegnati nei trattati, conformemente alle procedure, alle condizioni e ai fini previsti da questi.