Roma, 20 novembre 2017, ore 13.02
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ARCONET - Armonizzazione contabile enti territoriali

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ARCONET (armonizzazione contabile degli enti territoriali) è il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici diretto a rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili al fine di:

  • consentire il controllo dei conti pubblici nazionali (tutela della finanza pubblica nazionale);
  • verificare la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell’articolo 104 del Trattato istitutivo UE);
  • favorire l’attuazione del federalismo fiscale.

L’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle amministrazioni pubbliche costituisce il cardine irrinunciabile della riforma della contabilità pubblica (legge n. 196/2009) e della riforma federale prevista dalla legge n. 42//2009.

Entrambe le leggi hanno delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi, informati ai medesimi principi e criteri direttivi, per l’attuazione dell’armonizzazione contabile.

Per gli enti territoriali la delega è stata attuata dal decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”.

IN EVIDENZA

Decreto de Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero dell’Interno e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’11 agosto 2017

Il DM 11 agosto 2017 modifica come segue gli allegati al d.lgs. n. 118 del 2011:

a) aggiorna il principio contabile applicato del bilancio consolidato (allegato 4/4 al D.Lgs. 118/2011), in particolare:

a1) esplicita le definizioni di enti strumentali controllati, partecipati e di società partecipate, al fine di consentire una più chiara individuazione degli enti e delle società da includere nel perimetro di consolidamento;

a2) ridetermina i parametri per la definizione di irrilevanza delle partecipazioni detenute dalla controllante rendendo, in maniera graduale, più stringenti i vincoli per l’esclusione dall’area di consolidamento;

a3) a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 139/2015, evidenzia la necessità, per la capogruppo, di chiedere la riclassificazione del bilancio degli enti strumentali in contabilità civilistica e delle società;

a4) indica con maggiore chiarezza rispetto alla precedente versione, le operazioni a carico della capogruppo per un corretto consolidamento.

b) adegua il piano dei conti integrato al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 6 marzo 2017, concernente l’aggiornamento del piano dei conti integrato delle Amministrazioni pubbliche;

c) adegua lo schema di bilancio consolidato al DM del 18 maggio 2017, concernente gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico di cui all’allegato 10 del D.Lgs. 118/2011.

Gli aggiornamenti di cui alle lettere a) e c) non si applicano al bilancio consolidato relativo all’esercizio 2016, da approvare entro il 30 settembre 2017.

Gli aggiornamenti di cui alla lettera b) entrano in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2018